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L’8 e 9 ottobre 2026, il Palazzo dei Congressi di Lugano ospita l’Educational Swiss Emergency Championship, una competizione dedicata ai professionisti dell’emergenza in formazione.
Sei team, tre del soccorso preospedaliero e tre dei Pronto Soccorso, si confrontano nella gestione di scenari di emergenza complessi. Le squadre devono valutare rapidamente la situazione, prendere decisioni e collaborare per garantire la migliore assistenza possibile al paziente.
La competizione mette in relazione due realtà che lavorano quotidianamente sullo stesso percorso di cura: il soccorso preospedaliero e il Pronto Soccorso. Gli scenari simulati permettono ai partecipanti di confrontarsi con situazioni realistiche e di mettere alla prova competenze tecniche, capacità decisionali e lavoro di squadra.
L’evento ha anche una dimensione aperta al pubblico. La competizione può essere seguita dal vivo, offrendo l’opportunità di vedere da vicino come si affronta un’emergenza e di conoscere meglio il lavoro dei professionisti che intervengono ogni giorno in queste situazioni.
L’Educational Swiss Emergency Championship si svolge nell’ambito della quarta edizione del Simposio di Area Critica della Svizzera Italiana, organizzato dal Dipartimento di Area Critica dell’Ente Ospedaliero Cantonale (DAEOC).
Palazzo dei Congressi, Lugano
8 e 9 ottobre 2026
Dalle 11.30 alle 13.30
Ingresso libero e aperto a tutti
L’iniziativa è promossa da SAM Servizio Autoambulanza Mendrisiotto, EOC Ente Ospedaliero Cantonale, CCSim Centro Cantonale di Simulazione, CPS Centro Professionale Sociosanitario Infermieristico e Swiss Paramedic Association.
L’Ospedale Regionale di Mendrisio Beata Vergine e il Servizio Autoambulanza Mendrisiotto sperimentano un nuovo modello per la gestione delle situazioni sanitarie non urgenti. Un medico è a disposizione telefonicamente per orientare i cittadini che non sanno se il proprio problema richieda una risposta immediata. L’obiettivo è indirizzare ogni persona verso la risposta sanitaria più appropriata, riducendo gli accessi non necessari ai servizi d’urgenza e garantendo una maggiore disponibilità per chi ne ha più bisogno.

Da anni, l’aumento dei costi della salute rappresenta una preoccupazione per cittadini e istituzioni. Parallelamente, i servizi sanitari sono sottoposti a una pressione sempre maggiore: Pronto soccorso e servizi di autoambulanza ricevono un numero crescente di richieste, comprese quelle per situazioni che non necessitano di una risposta urgente.
Per chi non è un professionista sanitario, valutare la gravità di un problema di salute non è sempre semplice. Di fronte a un disturbo di cui non si conosce la gravità, rivolgersi al Pronto soccorso o chiamare un’ambulanza appare la scelta più sicura. Si stima, tuttavia, che circa il 20% delle situazioni gestite dal Pronto soccorso e dal Servizio Autoambulanza potrebbe essere affrontato attraverso modalità di presa a carico meno urgenti. Per individuare il percorso corretto nasce Pronto Consulto.
Un nuovo punto di orientamento
Pronto Consulto è un servizio telefonico riconosciuto dalle casse malati e rivolto ai cittadini del Mendrisiotto e del Basso Ceresio che non sanno se il proprio problema richieda una valutazione urgente. Dopo la chiamata, un medico dell’Ospedale ricontatta l’utente entro 30 minuti e, quando opportuno, può effettuare la valutazione anche tramite videochiamata.
In base alla situazione, il medico indica il percorso più appropriato: gestire il problema a domicilio, attendere la disponibilità del proprio medico curante, recarsi al Pronto soccorso oppure attivare il Servizio Autoambulanza.
Tra le situazioni che possono beneficiare di questo orientamento rientrano, ad esempio, piccoli traumi, disturbi muscolo-scheletrici, ferite lievi, disturbi respiratori non gravi o sintomi generici come febbre moderata e malessere.
Un percorso integrato con il 144
Il progetto riguarda anche le richieste di ambulanza classificate come non urgenti dalla Centrale Ticino Soccorso. In questi casi, potrà essere inviato uno specialista clinico preospedaliero del Servizio Autoambulanza per una prima valutazione sul posto, senza l’invio immediato di un’equipe completa.
Con il supporto di un medico di Pronto Consulto, lo specialista individua la soluzione più appropriata e, quando non è necessaria una presa a carico urgente, indirizza il paziente verso il proprio medico curante o altro servizio adeguato. Al medico curante viene inoltre trasmesso un resoconto della valutazione, favorendo la continuità delle cure e l’eventuale organizzazione di ulteriori accertamenti.
Un progetto per il cittadino e per il sistema sanitario
Pronto Consulto non sostituisce il 144, il Pronto soccorso o il medico curante. Il suo obiettivo è migliorare il collegamento tra i diversi attori del sistema sanitario e aiutare ogni persona a trovare il percorso di cura più adeguato alla propria situazione.
Per i cittadini questo può significare evitare spostamenti non necessari, ridurre i tempi di attesa e, quando il problema può essere gestito attraverso un percorso meno oneroso, contenere i costi. Per il sistema sanitario significa utilizzare in modo più appropriato le risorse e garantire una maggiore disponibilità dei servizi d’urgenza per chi ne ha più bisogno.
Il progetto sarà attivo inizialmente dal lunedì al venerdì, dalle 9.00 alle 17.00, al numero 091 811 30 20. Si stima che possa gestire circa 800 chiamate all’anno e contribuire a ridurre del 15% il carico sui servizi coinvolti.
La sperimentazione durerà un anno. I risultati permetteranno di valutare l’efficacia del modello e di apportare eventuali modifiche, in vista di una decisione sulla sua possibile istituzione definitiva.
Pronto Consulto vuole essere un primo passo verso una gestione più appropriata delle richieste sanitarie non urgenti: non meno cure, ma cure più adeguate alla situazione di ciascuna persona, con l'obiettivo di migliorare il servizio per i cittadini e utilizzare in modo più efficace le risorse a disposizione della comunità.
I servizi autoambulanza devono ottenere una certificazione di qualità rilasciata dall'Interassociazione di salvataggio IAS, che ha il compito di definire i criteri di qualità e verificarne il rispetto.
La certificazione ha validità quadriennale e ad aprile, il SAM l'ha ottenuta per la quinta volta — un traguardo significativo che conferma un percorso di eccellenza costruito nel tempo.
Un risultato reso possibile grazie all'impegno quotidiano di tutti i collaboratori, a cui va il merito di mantenere vivi i valori di qualità e miglioramento continuo che guidano il SAM ogni giorno.
Il 28 aprile, la visita ispettiva ha avuto un esito pienamente positivo, confermando il pieno rispetto ai criteri di struttura, processo e risultato. La giornata si svolta presentando il servizio e rispondendo alle domande degli esperti, che, in una seconda parte, hanno visitato la sede e i veicoli operativi.
Il SAM adotta un sistema di qualità strutturato, basato su una filosofia concreta di miglioramento continuo che si traduce in risultati misurabili. I suoi capisaldi sono il miglioramento dei processi di lavoro, la digitalizzazione, l'attenzione ai bisogni degli utenti, la crescita costante e consapevole dei collaboratori e il lavoro di squadra.
Il soccorso preospedaliero è uno dei pilastri della rete sanitaria, chiamato a garantire interventi rapidi ed efficaci in situazioni sempre più complesse. Tra finanziamento delle prestazioni, copertura della LAMal, pianificazione ospedaliera e fragilità sociali, le sfide sono molte.
Se l'emergenza riguarda i bambini.
Le emergenze pediatriche richiedono competenze specifiche e una forte attenzione alla prevenzione. Ne parliamo con il Dr. med. Gianluca Gualco, medico pediatra coinvolto nell’aggiornamento dei corsi dedicati alle diverse fasce d’età pediatriche,
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Il soccorritore volontario è una figura formata che interviene, in supporto ai professionisti, nelle situazioni di emergenza sanitaria, garantendo assistenza alla persona e contribuendo al buon esito delle operazioni di soccorso.
L’8 giugno 2026 alle ore 20:00 si terrà una serata informativa online dedicata alla Formazione Soccorritori Volontari (FoSV): un’occasione per conoscere il percorso, i requisiti e le responsabilità del ruolo.
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Oggi nel Mendrisiotto si effettuano oltre 13 interventi al giorno, più del doppio rispetto a 25 anni fa. Un’evoluzione che riflette il cambiamento dei bisogni della popolazione e del sistema sanitario. In questo contesto, il Servizio Autoambulanza Mendrisiotto (SAM) celebra i 25 anni dal proprio avvio operativo, avvenuto nel 2001 con la certificazione nazionale IAS.
Nel Mendrisiotto, il soccorso nasce da lontano. Nel 1911 è fondata la Croce Verde Chiasso per trasportare feriti e ammalati all’Ospedale Beata Vergine. Nel 1953 nasce anche la Croce Verde Mendrisio. Entrambe le realtà sono basate in gran parte sul volontariato. Con il tempo, l’aumento degli interventi e la necessità di maggiore efficienza rendono necessaria una riorganizzazione del sistema. Su impulso cantonale, nel 2000 nasce così il SAM, dall’unificazione delle due storiche realtà. Se il 2000 segna la nascita formale del servizio, è il 2001 — con la certificazione nazionale IAS — a sancirne l’avvio operativo.
Nel 2001 gli interventi annuali erano 2’444 (circa 6,6 al giorno). Oggi sono più che raddoppiati, con una media di 13,5 interventi quotidiani. Un aumento legato in particolare alla crescita e all’invecchiamento della popolazione, che ha portato a una maggiore domanda e a situazioni cliniche più complesse.
Per rispondere a questa evoluzione, il servizio si è profondamente trasformato. La realizzazione della nuova sede operativa a Mendrisio, inaugurata nel 2005, ha permesso di adeguare le infrastrutture a un’attività in espansione. Parallelamente, la figura del soccorritore si è progressivamente professionalizzata, diventando una professione sanitaria a tutti gli effetti con una formazione estesa a tre anni. A questa evoluzione si affianca un crescente investimento nella formazione interna: nel 2016 è stata creata una sala simulazione ad alta fedeltà, mentre nel 2024 è stata introdotta un’ambulanza didattica, strumenti che permettono di allenare le competenze in contesti realistici. A fronte di questi sviluppi, il numero di volontari è diminuito (da 65 a 35), mentre è cresciuta la componente professionale, oggi attiva 24 ore su 24, 7 giorni su 7.
A ciò si aggiungono l’evoluzione tecnologica delle attrezzature e una migliore integrazione con le strutture sanitarie, in particolare con gli ospedali, che consente una presa a carico del paziente più coordinata. Il parco veicoli è stato progressivamente rinnovato e ampliato, passando da 4 a 6 ambulanze, per garantire standard elevati di sicurezza e qualità dell’intervento.
«Il soccorso oggi non è più solo trasporto, ma presa a carico sanitaria sul territorio: questo è stato possibile grazie alla professionalizzazione del personale, all’evoluzione tecnologica e a una collaborazione sempre più stretta con gli ospedali.»
Carlo Realini, Direttore generale
Oggi il SAM è organizzato come un vero centro sanitario territoriale altamente professionalizzato, attrezzato per servire un comprensorio di 16 comuni e oltre 53’000 abitanti, ai quali si aggiungono circa 30’000 lavoratori pendolari nelle ore diurne.
Per condividere questo traguardo con la popolazione, il SAM sarà presente domenica 26 aprile a Chiasso, nell’ambito dell’evento Missione Emergenza, in Piazza Indipendenza, con un villaggio dedicato. Durante la giornata saranno proposti stand informativi, dimostrazioni pratiche e attività per tutte le età.
Oltre 5’000 interventi nel 2025 e tempi d’arrivo decisamente migliori degli standard nazionali. Nonostante l’elevato numero di chiamate, il servizio mantiene prestazioni di eccellenza e si conferma un importante riferimento nella rete sanitaria regionale.
Nel 2025 il Servizio Autoambulanza Mendrisiotto ha confermato un livello di intervento nettamente superiore agli standard nazionali: nel 97,6% delle emergenze l’equipaggio ha raggiunto il luogo entro 15 minuti, a fronte di un valore di riferimento del 90%. Il tempo mediano di arrivo si è attestato a 6 minuti e 32 secondi.
La rapidità operativa è stata garantita nonostante un’attività intensa. Nel corso dell’anno sono state registrate 5’041 attivazioni complessive, tra interventi, coperture a favore di altri servizi e picchetti sanitari. 4’747 sono starti i pazienti trattati, un dato che segue i 4’994 interventi del 2024 confermando una domanda di soccorso elevata nel Mendrisiotto. 143’000 sono stati i chilometri percorsi dai mezzi del servizio.
Dal punto di vista demografico, nel 2025 il servizio ha assistito anche 8 centenari o ultracentenari e 17 neonati sotto l’anno di età. Complessivamente oltre il 50% degli interventi ha riguardato pazienti appartenenti alla terza età (65 anni o più). La maggior parte delle missioni avviene direttamente al domicilio della popolazione (38,75%), a conferma del ruolo di primo riferimento sanitario territoriale.
Dal punto di vista clinico emerge un’evoluzione dei bisogni sanitari: i problemi di salute mentale sono oggi la causa più frequente di intervento, seguiti da traumi agli arti e stati febbrili. Il dato è legato anche alla presenza della Clinica Psichiatrica Cantonale ed evidenzia il crescente ruolo delle équipe nella gestione di situazioni complesse.
Nel 2025 sono stati organizzati ed erogati oltre 250 corsi di primi soccorsi e rianimazione per aziende e popolazione, che hanno permesso di formare quasi 2'000 persone, una risorsa importante per il territorio. Mentre i collaboratori professionisti e volontari del SAM hanno svolto oltre 3400 ore di formazione per l’aggiornamento professionale.
SMDR ha invece seguito 2’739 pazienti, di cui 384 nuovi, per un totale di 8’659 appuntamenti, numero stabile rispetto all’anno precedente. Il servizio si è occupato anche di trattamenti di igiene e odontoiatria negli istituti di cura, con 59 pazienti assistiti nel 2025.
Il Servizio Autoambulanza Mendrisiotto ringrazia tutto il personale per i risultati raggiunti.
Giovedì 05.02.2026 alle ore 18:30, presso la Filanda di Mendrisio, presentazione del libro di Gianpaolo Pellegrini
RITAGLI DI MEMORIA - MEZZO SECOLO DI SOCCORSO TRA ACQUA, TERRA E CIELO
(Fontana ed., 2025)
Un affascinate sguardo sul Soccorso preospedaliero del Canton Ticino da parte di chi ha vissuto gli interventi in prima linea e ha contribuito alla nascita di quello che oggi è un sistema all’avanguardia e fiore all’occhiello del panorama nazionale. Il racconto prende forma dai frammenti di memoria dell'autore, talvolta sfumati ma sempre autentici, che ripercorrono le sue prime esperienze con la Società svizzera di salvataggio, il volontariato in Croce Verde a Lugano, il successivo professionismo svolto a Lugano, Locarno e Agno, il soccorso aereo sugli elicotteri della Rega, fino all'intenso periodo trascorso alla centrale 144 e alla docenza alla scuola per soccorritori diplomati. Ne emerge il ritratto di una vita interamente dedicata al paziente, al suo ascolto e alla cura dei suoi bisogni, sostenuta da competenza, passione e impegno costante, spesso lontano dai riflettori. Una testimonianza che restituisce il significato più autentico della professione del soccorritore: quello che si manifesta nello scambio silenzioso e profondo di fiducia, dubbio e gratitudine tra paziente e curante, che va ben oltre la dimensione puramente tecnica o professionale.
Partecipa l’autore Gianpaolo Pellegrini, Soccorritore e docente, a colloquio con Carlo Realini, Direttore SAM
Il Ticino dei rianimatori. A vent’anni dalla sua nascita, la Fondazione Ticino Cuore si conferma un esempio virtuoso di rete territoriale per il soccorso in caso di arresto cardiaco.
La Federazione Cantonale Ticinese Servizi Autoambulanze apre il concorso per l’assunzione di un Medico Regolatore
Distribuito a tutti i fuochi del Mendrisiotto. Guarda l'archivio delle uscite
Servizio Autoambulanza
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