Risorsa storica della nostra Associazione

Il soccorritore volontario è un cittadino “comune” animato da un forte spirito altruistico: mette infatti a disposizione del prossimo molte energie e buona parte del proprio tempo libero senza ricevere alcuna retribuzione. È una figura di rilievo nell’ambito del servizio d’urgenza e presta servizio a bordo dell’autoambulanza in veste di assistente del soccorritore professionale diplomato, del soccorritore diplomato specialista o del medico d'urgenza.
Dopo aver superato una selezione iniziale, il candidato è chiamato a seguire il corso di formazione di base riconosciuto dalla Federazione Cantonale Ticinese Servizi Autoambulanza, dal Dipartimento della sanità e della socialità e dall'Interassociazione Svizzera di Salvataggio. Fra i temi affrontati durante il corso vi sono elementi di fisiologia umana (come l’apparato respiratorio, l’apparato circolatorio, il sistema nervoso e il sistema muscolo-scheletrico), nozioni di psichiatria, traumatologia (concetti di PHTLS-pre hospital trauma life support) e pediatria. È inoltre prevista la presentazione delle modalità operative di Ticino Soccorso 144, con visita alla Centrale.

La formazione del volontario

Il cammino formativo ha una durata indicativa di 6 mesi, si svolge alla sera e nei weekend e si conclude con un esame di idoneità. Per ottenere il certificato finale, oltre a superare un test scritto e a ottenere una positiva valutazione sommativa delle schede tecniche, si deve dimostrare di saper affrontare una serie di interventi reali.

Il soccorritore volontario è tenuto a prestare ogni anno almeno 250 ore di servizio e deve seguire circa 20 ore di formazione permanente.

L’età minima per poter essere ammessi è 18 anni compiuti ed è indispensabile la residenza in Svizzera oppure un permesso di lavoro in corso di validità.

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Conosci già le manovre salvavita?

In caso di arresto cardiaco improvviso saper intervenire correttamente è fondamentale. Entro 5 minuti è necessario iniziare la rianimazione cardiopolmonare per far affluire ossigeno prezioso al cervello. Ad ogni minuto di ritardo, le percentuali di sopravvivenza diminuiscono del 7-10%.