1911: nasce la “Società Volontaria di Soccorso Croce Verde Chiasso”

Nel lontano 1911, Chiasso è una tranquilla borgata di frontiera che conta però già oltre 5000 abitanti e che, in seguito all’apertura della galleria ferroviaria Chiasso-Como nel 1876, inizia ad animarsi sulla spinta di nuove attività commerciali. La cittadina va ingrandendosi progressivamente con nuovi edifici per accogliere adeguatamente non solo le nuove attività, ma anche il flusso di coloro che arrivavano in cerca di lavoro. Capita così che muratori e manovali, in bilico su precarie impalcature, rimangano vittime di infortuni. Senza contare gli incidenti della circolazione, che, anche se il traffico è ancora costituito quasi esclusivamente da carri e carrozze, non sono certo infrequenti. Si fa così sempre più pressante l’esigenza di istituire un servizio di pronto soccorso per assistere feriti ed ammalati, da trasportare se necessario all’Ospedale di Mendrisio. E si fa strada l’idea di creare anche a Chiasso un ente dedicato al soccorso, la Croce Verde, prendendo spunto da quanto già da tempo è attivo in Italia.

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Il 2 maggio 1911 viene dunque fondata la “Società Volontaria di Soccorso Croce Verde - Chiasso”. Come si legge nello Statuto di allora, la neocostituita realtà “è estranea a qualsiasi partito e manifestazione politica e religiosa”. Il suo scopo è quello di prestare gratuitamente la propria opera, avvalendosi di donazioni, compensi e lasciti generosamente offerti dai cittadini benemeriti. In particolare, l’Ente si occupa del “trasporto degli ammalati, dei feriti e dei morti per infortunio, suicidio ed omicidio e anche di ammalati contagiosi a mezzo di una speciale squadra di militi a richiesta dell'Autorità Sanitaria”.

Fra i membri del primo Consiglio direttivo figurano alcuni personaggi che sono rimasti per lungo tempo nella memoria dei chiassesi, come il presidente Costantino Chiesa, alla guida della Croce Verde fino al 1927. La prima sede è in un locale delle allora scuole tecniche; viene poi trasferita l'anno dopo in un altro locale della palestra comunale di via Vela.

Nel frattempo la Croce Verde inizia ad equipaggiarsi con mezzi adeguati al trasporto di ammalati e feriti. Il primo carro-ambulanza viene introdotto nel 1913: è la celebre “Trinci”. E anche se oggi può essere considerata un cimelio da museo (è custodita in un deposito, sempre pronta a uscire in occasione di qualche manifestazione), rappresenta la gloriosa capostipite dei mezzo di soccorso al servizio della nostra popolazione.

Il 1918 viene ricordato per il coraggioso intervento dei militi accorsi ad assistere i malati chiassesi colpiti dall'epidemia di “spagnola” e ricoverati al lazzaretto. Da un rapporto dell'epoca apprendiamo qualche notizia sull’attività dell’Ente. “La milizia della Croce Verde contava nel settembre 1918 un effettivo di sedici uomini, giovani volonterosi. Ha effettuato sessantaquattro trasporti, diciannove concernono il cosiddetto ‘lazzaretto’ e i restanti quarantacinque l'ospedale organizzato nell'edificio dell'Asilo comunale”.

Nel 1920 viene acquistata la prima autolettiga, la Fiat 15 Ter e nello stesso anno i coniugi Pietro e Luisita Chiesa, cittadini munifici e benemeriti, donano a Croce Verde uno stabile destinato ad accogliere la nuova sede. L’edificio viene rapidamente costruito e consegnato nel 1921, in occasione del decennale di fondazione.

Nel 1929 si assiste al primo passaggio di consegne alla guida dell’ente: Costantino Chiesa lascia dopo diciotto anni la presidenza, che viene assunta da Emilio Guidi.

Nel 1943, in piena Seconda Guerra Mondiale, viene eletto nuovo presidente dell’Ente Giuseppe “Peppo” Chiesa, figlio di Costantino Chiesa e futuro sindaco.

Man mano che passa il tempo, le ambulanze vengono equipaggiate con sempre più moderne e sofisticate attrezzature, per garantire ai pazienti un’adeguata assistenza già durante il trasporto all'ospedale. Quattro anni più tardi il parco dei veicoli di soccorso si amplia ulteriormente con un auto-furgoncino Volkswagen. È un dono di alcuni giovani sportivi che lo avevano vinto partecipando alla competizione televisiva Giochi Senza Frontiere a Wolfsburg, in Germania: adeguatamente attrezzato, percorre per diversi anni le strade del nostro territorio in aiuto dei cittadini.

Nel 1978 viene creato il Servizio autolettiga di Chiasso e dintorni, mentre nel 1980 è decisa l'ammissione nel corpo anche di militi femminili. Nel 1984 Fausto Bernasconi, sindaco di Chiasso, viene nominato presidente dell’Ente. A lui seguono, nell’ordine, il dr. Carlo Stucchi e il dr. Luigi Taddei.

1953, anche Mendrisio ha la sua Croce Verde

Il 1953 segna una tappa importante nella storia del soccorso d’urgenza nel Mendrisiotto: nasce la Croce Verde Mendrisio (CVM) ad opera di un gruppo di cittadini benemeriti. Il suo primo presidente è Sergio Crivelli e come sede iniziale viene scelto un garage di via Franscini. Per prestare soccorso si utilizza una vettura "Dodge" trasformata in ambulanza.

Alla presidenza dell’Ente subentra presto Armando Chiesa, a cui segue il dr. Costantino Ferrari. Nel 1959 la Croce Verde si trasferisce nella "casa Gusberti'', una struttura più ampia e maggiormente idonea a soddisfare le esigenze operative di un team di soccorso in costante crescita. Nell’ambito del servizio viene creato il Gruppo di Salvataggio lacuale. Il nuovo presidente è l'avv. Carlo Dones, a cui seguono, nell’ordine, Antonio Rezzonico e il dr. Carlo Amedeo Stucchi. Sono anni in cui un evento luttuoso segna l’attività dell’Ente: in un incidente stradale perde la vita il medico sezionale dr. Aldo Grigioni, che sarà sostituito dal dr. Lucio Realini.

Nel 1971 hanno luogo i campionati mondiali di ciclismo che implicano un contributo logistico e organizzativo notevole. Si inizia a sentire l’esigenza di regolamentare e potenziare il servizio di pronto intervento sanitario e in quest’ottica il team si amplia con i primi professionisti. Nel 1973 viene assunto il primo soccorritore professionale, seguito da altre due unità nel 1977 e 1978.

A conferma degli importanti risultati raggiunti in ambito sanitario, due rappresentanti di CVM - Sergio Bagni e Felice Lurà - entrano a far parte del Comitato della neo-costituita Federazione Cantonale Ticinese Servizi Autoambulanza (FCTSA). Quest’ultima, oltre a occuparsi della formazioni dei volontari, porterà avanti un programma formativo uniformato per tutto il cantone e dal 1988 darà vita alla Scuola per soccorritori professionali, all’epoca unica nel suo genere in tutta la Svizzera.

Gli anni duemila e la nascita del Servizio Autoambulanza del Mendrisiotto (SAM)

I decenni successivi vedono le rispettive Croce Verdi evolversi costantemente per rispondere a una sempre più spiccata richiesta di servizi preospedalieri ad alta efficienza e tecnologicamente evoluti, in sintonia con le nuove direttive federali e cantonali. Nello stesso tempo, a Mendrisio si fa strada l’esigenza di realizzare una nuova sede, anche per soddisfare la recente normativa sui criteri di qualità legati alla logistica. E così, nel 1997 si incomincia a pensare alla nuova struttura. Il primo progetto viene presentato dagli architetti Numa Del Parente e Paolo Scacchi e prevede di demolire l’edificio che allora ospitava CVM (e che era di proprietà della Fondazione Croce Verde Mendrisio) per realizzare una sede più moderna e funzionale. Tuttavia, si poneva il problema legato al trasferimento temporaneo della Croce Verde per poter procedere ai lavori. Ha quindi inizio un lungo cammino, con l’analisi di progetti di diversi architetti. Solo grazie alla ferma volontà di tutti i membri del Consiglio della Fondazione Croce Verde Mendrisio e alla tenacia e grande passione del cassiere di CVM Carlo Croci che ha inizio la costruzione dell’attuale sede di via Beroldingen a Mendrisio.

Nel 2001, in seguito allo studio di unificazione promosso dalla Federazione Cantonale Ticinese Servizi Autoambulanze e alla Legge sul servizio preospedaliero di soccorso e trasporto sanitario (Legge autoambulanze), la Croce Verde Mendrisio e l'Associazione Servizio Autolettiga Chiasso e Dintorni uniscono le loro rispettive competenze dando vita all'Associazione Servizio Autoambulanza Mendrisiotto, che noi tutti conosciamo come SAM.
Il primo Direttore Generale è il sig. Felice Lurà, mentre la presidenza è affidata al dr. Luigi Taddei, a cui seguono Angelo Cedraschi e l’attuale Presidente in carica, avv. Katia Cereghetti Soldini. Da gennaio 2019 la Direzione Generale è affidata al sig. Carlo Realini, subentrato al sig. Paolo Barro (al timone dell'associazione dal 2010 al 2018).

I momenti salienti della nostra storia

2 maggio 1911

Nasce la "Società Volontaria di Soccorso Croce Verde di Chiasso"

La neocostituita realtà è estranea a qualsiasi partito e manifestazione politica e religiosa

2 maggio 1911

1912

La prima sede

La prima sede è in un locale delle allora scuole tecniche; viene poi trasferita l'anno dopo in un altro locale della palestra comunale di via Vela

Il primo presidente

Il primo presidente è Costantino Chiesa, uomo attento alla vita pubblica e che contribuisce attivamente all'evoluzione dell'Ente. Resta in carica fino al 1927

1920

Acquisto della prima autolettiga

La prima autolettiga è una Fiat 15 Ter

1953

Nascita della Croce Verde Mendrisio

Anche Mendrisio ha la sua Croce Verde. La prima sede è un garage in via Franscini.

1953

1974

Introduzione nel Canton Ticino del Cardiomobile

1977

Fondazione della Federazione Cantonale Ticinese Servizi Autoambulanze (FCTSA)

1977

1995

Centrale di Soccorso 144

Nasce la Centrale di Soccorso 144 per il coordinamento delle chiamate di emergenza sanitaria nel Canton Ticino

1977

Legge sussidiamento soccorso preospedaliero

Nuova legge cantonale sul sussidiamento e il coordinamento del soccorso preospedaliero

1977

2001

Nasce il Servizio Autoambulanza del Mendrisiotto

Dall'unione tra Croce Verde di Mendrisio e Croce Verde di Chiasso nasce il Servizio Autoambulanza del Mendrisiotto, un ente no-profit di diritto privato e di pubblica utilità, apolitico e aconfessionale

1996

Il Dispositivo d'Incidente Maggiore diventa operativo

1996

12 novembre 2002

Licenza di costruzione per la nuova sede

Viene concessa la licenza di costruzione per la nuova sede di via Beroldingen

9 settembre 2005

Presentazione nuova sede SAM

Presentazione ufficiale alla popolazione e alle autorità della nuova sede del Servizio Autoambulanza del Mendrisiotto, in cui trova posto anche il Servizio Medico Dentario Regionale (SMDR)

9 settembre 2005

Chi paga l'altra metà?

Sai che la LAMal (Legge federale assicurazione malattie) paga solo la metà delle spese di soccorso preospedaliero? Scopri le agevolazioni per i nostri donatori.